Prima di qualsiasi pratica fisioterapica, il Fisioterapista esegue l’esame fisioterapico che consiste nella valutazione di deficit, dolore o alterazioni del movimento, in modo tale da individuarne la causa e stabilire gli obiettivi del trattamento; tale indagine potrà confermare la diagnosi e la terapia del vostro medico e permetterà di agire in maniera mirata sulla causa e non solo sul sintomo.

Particolare cura viene posta nella riabilitazione e rieducazione funzionale in pazienti con traumi derivanti da cadute accidentali (come fratture del femore, fratture d’anca e distorsioni), trattamenti per patologie artrosiche e reumatiche senili (anziani allettati), ginnastica posturale, massaggio e fisioterapia manuale, utilizzo di bendaggio funzionale con kinesio tape, confezionamento di ortesi polso-mano.

Terapia manuale

L’efficacia della massoterapia dipende prevalentemente dalla precisa esecuzione tecnica della manualità, che si propone di indurre modificazioni fisiologiche a più livelli: cellule, tessuti, organi e apparati. Essa provoca molteplici effetti che possono essere sfruttati a scopo terapeutico: aumento dell’attività dei tessuti in generale, aumento della temperatura corporea, miglioramento del circolo ematico, riduzione parziale o totale di fibrosi dei tessuti molli, modificazione del tono muscolare, modificazioni fisiologiche generali. In questa categoria sono compresi il massaggio neuromuscolare (tecnica che mira a “sciogliere” le contratture, migliorare e riattivare la circolazione locale, drenare i cataboliti in maniera tale da generare un benessere globale), il massaggio connettivale (metodica utilizzata per affrontare sia problemi muscolo-scheletrici che viscerali, in quanto le direzioni del massaggio stimolano specifiche zone che hanno dirette connessioni con organi e funzioni, al fine di migliorarne l’attività; è inoltre efficace per il miglioramento delle cicatrici chirurgiche), pompage (movimento ritmico e regolare che fa passare un segmento dallo stato di tensione allo stato di rilasciamento e viceversa, tramite la ripetizione di trazioni passive che possono essere localizzate ad una articolazione, ad un muscolo o ad un gruppo muscolare), mobilizzazioni vertebrali (movimento esercitato su un segmento della colonna vertebrale).

McKenzie

Il metodo McKenzie è una terapia per i disturbi della colonna vertebrale di tipo meccanico, che si basa principalmente sull’educazione del paziente e sull’autotrattamento. E’ stato ideato 40-50 anni fa in Nuova Zelanda dal Fisioterapista Robin McKenzie. Al termine di una seduta di ionoforesi, disse al paziente di andare a sdraiarsi prono su un lettino con lo schienale alzato e questi si sdraiò inarcando in tal modo la schiena; dopo un quarto d’ora il paziente riferiì che il dolore era sparito e così nacque questo metodo.

Mézières

Il metodo Mézières, scoperto nel 1947 da Francoise Mézières, consiste nel trovare, nello squilibrio generale di tutta la nostra muscolatura, i muscoli contratti o accorciati, nel lavorare questi muscoli per allentare le tensioni e per ridar loro la lunghezza originale, affinchè il corpo possa ritrovare la sua forma armoniosa.

Bendaggio funzionale

E’ una tecnica di immobilizzazione parziale volta a ridurre i tempi di guarigione rispetto alle metodiche di immobilizzazione tradizionali (es. doccia gessata); si concretizza mediante l’uso di cerotti adesivi in caso di distorsioni, lussazioni, microfratture, edemi e gonfiori importanti.

Kinesio Taping

Il Kinesio Tape consente di ottenere effetti terapeutici producendo una stimolazione del tessuto cutaneo attraverso il suo particolare coefficiente di elasticità; è quindi in grado di dare sostegno o “scarico” al muscolo interessato, di dare un imput propriocettivo di protezione di tendine e legamento, di aumentare la percezione di stabilità sulla meccanica articolare e di drenare ematomi o edemi. Questa metodica costituisce un valido supporto terapeutico durante tutto il percorso riabilitativo dalla fase acuta fino alla completa guarigione.

Confezionamento ortesi polso-mano

Si tratta di dispositivi esoscheletrici applicati esternamente a segmenti del corpo con la funzione di limitare o assistere il movimento (controllandone la direzione), prevenire o correggere le deformità, bloccare un segmento, facilitare la funzione.